Presentato alla libreria Claudiana di Torino (Via Principe Tommaso 1) da Roberta Arias e Tullio Levi, il libro-biografia di Susanne Raweh è ora un libro, edito da Edizioni Gilgamesh, utilizzabile (come già è stato fatto da due scuole piemontesi) come testo scolastico nelle classi elementari e medie. 

“La Storia della Nonna bambina è un libro semplice, ma proprio per questo essenziale per insegnare al bambino ad avvicinarsi alla realtà della Shoah, troppo spessa celata o fraintesa o drammatizzata con toni che possono renderla surreale e poco tangibile.

Nella mente del bambino associare un’immagine, un vissuto, seppur non suo, lo aiuta a rendersi conto, immediatamente e senza mezzi termini, che ciò che legge è successo, è un’emozione, è storia vissuta.

Il percorso di Susie è una storia a lieto fine, seppur non leggera. I toni del buio, della solitudine e della paura provati da Susanna all’età di quattro anni, sono smorzati dai colori delle illustrazioni e dalla simpatia che ne emerge: la serenità con cui la storia è narrata avvicina il bambino, crea complicità ed empatia.

Per questo motivo la “Storia della nonna bambina” è un libro didattico, una superficie morbida e resistente su cui mettere le fondamenta della storia della Shoah, cosicché, crescendo, i bambini possano aggiungere mattoncini, uno dopo l’altro, per costruirsi la cultura della Shoah, per accettarla e provare a capirla.

E’ un libro da leggere insieme all’insegnante e in gruppo con i genitori che danno informazioni sulla panoramica storica dell’epoca creando con lui empatia.

Il messaggio del libro non è solo auto-biografico, è un mezzo, uno strumento con cui far sentire ai più giovani la Shoah: la presenza di Susanna che parla della sua vita nei campi di sterminio, della sua emozione da bambina, è insegnare ai giovani ciò che a parole non arriva, suggerirgli di “sentire” la storia, non solo di ripeterla come un ritornello vuoto e sterile. Sentire con il cuore invece che con le orecchie, questa è la potenza di un piccolo libro, scritto con l’anima e l’intelligenza di una nonna che è stata bambina e che ha assaggiato l’amaro seme del Nazismo, cercando di convertire il negativo in positivo. Frutto dell’elaborazione del bambino, dopo aver assistito alla presentazione del libro e alla testimonianza di Susanna, sono componimenti, temi, dediche, disegni, illustrazioni e montaggi-foto-video realizzati al computer: necessaria è l’elaborazione della storia dalla parte dei ragazzi tramite il disegno e la parola che vanno che diventano l’immediata integrazione tra intelletto  e cuore.

Dando spazio alla vita e non alla morte, alla speranza anziché alla desolata e muta rassegnazione del tempo che scorre e che annebbia la memoria. E la memoria deve vivere, sempre. Non solo il 27 gennaio come ricorrenza storica, ma sempre. Perché il dolore della Shoah, ciò che lascia in ogni persona che l’ha vissuta, direttamente o indirettamente, è un puntello acuto e vigile, un solco senza risposte, un senso di disordine e di freddo che non trova pace. Se non, a tratti, cercando di dargli voce e anima.

Il mondo dei giusti è un mondo dove trionfa la vita e l’allegria. Avere la forza di reagire, di raccontarsi, non significa dimenticare in fretta o voler minimizzare: è sapere di essere giusti, è credere ancora, e nonostante tutto, nella giustizia degli uomini. Ci sono state persone cattive – racconta Susanna ai bambini- ma anche buone, io sono qui grazie all’azione di un uomo buono.

La storia di Susanna non ha bandiere, non ha etichette, non è romanzata: è la sua storia, che con coraggio lei dona a chi la sa apprezzare, mettendo a nudo, ogni volta che la ripete, la sua anima, la sua fragilità, la sua forza. Il suo pudore. E lo fa fino in fondo, senza ipocrisie.

La testimonianza della nonna bambina è un messaggio universale, è un pezzo di storia di tutti, non solo del mondo ebraico. È un fiore in mezzo a tante sterpaglie e ferri arrugginiti e pungenti, ma è profumato, è fresco: è una piccola voce nel silenzio della memoria di milioni di vittime dei campi di sterminio, che si fa sentire, chiara e dolce, ma non per questo meno diretta al cuore di chi la ascolta.”

                                                       Con profonda amicizia, Roberta Arias per Susanne Raweh

 

Tutte le info sul libro, con prefazione a cura di Deborah D’Auria (Titolare della Cattedra di Storia dell’Ebraismo Facoltà Pentecostale di Scienze Religiose Chàrisma) sono sul sito di Gilgamesh edizioni:

http://www.gilgameshedizioni.com

gilgameshedizioni@gmail.com

La storia della nonna bambina – La Shoah raccontata ai bambini

Susanne Raweh e Dafna Schonwald

LA STORIA DELLA NONNA BAMBINA

LA SHOAH RACCONTATA AI BAMBINI

ISBN 978-88-97469-17-9, pp. 24, prezzo di copertina € 6,00.

 

 

 


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