Archive for the 'c’ero anch’io' Category

Matador, di Alessandro Marconetti

18 marzo 2015  |  posted by robertina

clicca qui per vedere il book trailer (foto di Roberta Arias).

 

 

“SUSANNA RAWEH. LA STORIA DELLA NONNA BAMBINA

INCONTRO A CISTERNA D’ASTI PER NON DIMENTICARE”

9^ INCONTRO PER IL POLO CITTATTIVA ASTIGIANO E ALBESE

Spesso le manifestazioni per la Giornata della Memoria si concludono in concomitanza del 27 gennaio di ogni anno, relegando tutta una serie di considerazioni ad un periodo limitatissimo di tempo e sempre denso di appuntamenti. In considerazione di questo, il Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese ha deciso di dedicare molti appuntamenti a questo momento storico per analizzarlo attraverso diversi punti di vista. L’ultimo incontro sul tema si è tenuto giovedì 23 febbraio, alle ore 21,00 presso il Teatrino Parrocchiale di Cisterna d’Asti, in collaborazione con l’Associazione Franco Casetta di Canale d’Alba e l’Israt.

                                                                                              

 per ascoltare il video su u-tube:

http://www.grptv.it/?p=1597

Maggiori dettagli, le lettere tra Susanna e i bambini della scuola di Cisterna sono sul blog scuole al museo:

www.scuolealmuseo.it

Susanna è disponibile per incontri aperti e gratuiti con le scuole (elementare, primaria, secondaria) e/o associazioni.

Per contatti e maggiori informazioni sugli incontri con Susanna Raweh scrivere ad ariasroberta@gmail.com. grazie.

pillole di libertà: come saper scegliere con la propria testa

23 settembre 2012  |  posted by robertina

 

“PILLOLE DI LIBERTA’ PER SCELTE CONSAPEVOLI”

15^ INCONTRO PER IL POLO CITTATTIVA ASTIGIANO E ALBESE

La libertà si può espletare anche quando si va a fare la spesa?

La risposta non è semplice ma, probabilmente, è affermativa se gli individui si trasformano da consumatori a soggetti consapevoli delle proprie scelte anche quando si trovano a tavola. Questa tematica è stata al centro del dibattito dell’incontro che si è tenuto sabato 5 maggio 2012 alle ore 17,00  presso il Castello di Cisterna d’Asti, organizzato dal Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese in collaborazione con il Museo Arti e Mestieri di un Tempo.

Luca Reteuna e Giorgio Ferrero, con la moderazione della giornalista Roberta Arias, ne hanno piacevolmente dibattuto con il pubblico. Luca Reteuna, classe 1960, è giornalista dal 1981. È stato corrispondente del “Corriere medico” (quotidiano di sanità del “Corriere della sera”) e caporedattore di testate nazionali di scienza e tutela dei consumatori. È autore di molti libri, ultimo dei quali “Sorella acqua”, Ed. Effatà, che verrà presentato nei prossimi giorni.

Giorgio Ferrero classe 1966, responsabile del dipartimento Agricoltura-Alimentazione del Pd Piemonte.Agrotecnico,

risiede a Pino d’Asti, dove è titolare di un’azienda agricola ad indirizzo prevalentemente vitivinicolo. In Coldiretti ha ricoperto l’incarico di presidente provinciale e regionale, componente della Giunta nazionale. E’stato sindaco del di Pino ed amministratore della Camera di Commercio di Asti.

Nel suo intervento introduttivo la dott.ssa Arias ha ricordato come la saggezza del passato, anche in ambito agroalimentare, dovrebbe essere un messaggio capace di orientare anche le scelte del presente. Partendo da questo stimolo a Ferrero e Reteuna, in diversi passaggi, hanno delineato il profilo di un problema che tocca tutti e che può avere, nel tempo, effetti nefasti sulla salute. Si è sottolineata la fatica di molti a comprendere tutti i cambiamenti che, nel corso di pochi decenni a partire dal secolo scorso, hanno completamente sovvertito usi e consuetudini anche alimentari che si erano consolidati nel corso di secoli.

A partire dopoguerra, una sempre più notevole disponibilità di cibo nei Paesi ricchi ha sconfitto il problema di una fame atavica che colpiva buona parte della popolazione. Tutto ciò, per molto tempo, ha portato ad esaltare i successi della modernità che, però, solo in tempi recenti ha rivelato i suoi aspetti nocivi. Sempre più spesso i vari trattamenti che subiscono i prodotti, a partire dalle materie prime, fanno sì che non sempre ciò che si mangia è ciò che si crede di mangiare. La quantità, infatti, non va sempre a spasso con la qualità ma solo essendo informati su queste tematiche si possono effettuare scelte libere e consapevoli. Nel diritto di nutrirci, appunto, possiamo esprimere anche la nostra libertà di scegliere.

Putroppo scelte errate, nel corso del tempo, hanno provocato quella che si potrebbe definire mortalità alimentare di cui, però, quasi mai si parla anche per i forti interessi economici che regolano il mondo della produzione di questi prodotti. Di molte sostanze, sebbene inserite nelle etichette e tutte autorizzate, spesso non si esprimono i quantitativi all’interno dei prodotti ma, sommati quodianamente nell’ alimentazione, possono diventare pericolose può inconsapevolemete essere superata la soglia giornaliera consigliata.

Coloranti, additivi, conservanti rendono appetibili prodotti spesso di scarsa qualità in partenza ma non solo, di molti sono stati già studiati e sperimentati in alcuni Paesi gli effetti negativi specialmente nei bambini sui quali, spesso, causano iperattività e scarsa capacità di attenzione. Inoltre l’utilizzo di grassi vegetali non definiti spesso significa l’impiego di sostanze che non apportano alcun tipo di vantaggio in termini nutritivi ma determinano l’accumulo di sostanze lipidiche nell’organismo a partire dall’infanzia.

Per difendersi diventa quindi di fondamentale importanza saper scegliere gli alimenti soprattutto attraverso la lettura delle etichette di tutti i prodotti, approfondendo magari la conoscenze delle diverse sigle europee utilizzate per indicare le sostanze inseritenei vari cibi.

La scelta dei prodotti bio garantisce l’utilizzo di prodotti più controllati già a livello di materie prime con costi, in rapporto, quasi in linea con quelli degli altri presenti sul mercato – anche perché diverse catene alimentari da tempo li propongono sui propri scaffali – ma con un vantaggio in più per la propria salute. Ma ci sono anche altri mezzi: l’acquisto diretto da piccoli produttori che garantiscono la qualità dei prodotti, anche attraverso i Gas (gruppi di acquisto solidale) che permettono una spesa di gruppo, a prezzi contenuti.

Ma, ovviamente, numerosi altri sono i problemi che, in alcuni casi, possono essere ovviati attraverso l’educazione che famiglia e scuola devono contribuire sinergicamente a costruire ripristinando una cultura alimentare che, un tempo, prevedeva ad esempio, l’utilizzo di prodotti stagionali e locali.

Altri problemi invece, come sottolineato in alcuni interventi dei presenti, riguardano la scarsità di risorse delle famiglie degli ultimi tempi che, sovente, non consentono di effettuare le scelte che si vorrebbero su queste tematiche. Altre motivazioni, sulle quali ha posto l’accento la consigliera regionale Angela Motta presente all’ incontro, sono la vita frenetica che induce ad una minor attenzione sugli acquisti e, talvolta, uno scarso investimento in questo settore a favore di altri generi ritenuti socialmente pù appetibili. A questo proposito ha sottolineato che il mondo politico dovrebbe favorire una conoscenza maggiore proprio in quelle fasce di popolazione meno informate su questi argomenti, attraverso campagne di prevenzione che, nel tempo, risultano sempre vincenti. Infatti scelte alimentari errate si ripercuotono economicamente sulla collettività a causa dei costi che, prima o dopo, vengono caricati sul settore sanitario e, di conseguneza, sulle tasche dei contribuenti.

Un altro apporto importante al pomeriggio è stato dato dal Maria Josè Guido Pastor Rodiguez, genitore, apicultrice biologica, ingegnere agronomo, esperta in cooperazione internazionale e conoscitrice di diverse realtà africane in cui ha prestato la sua attività. Ha reso noto come, negli ultimi anni, buona parte del miele a buon mercato provenga dall’estero e sia composto, in realtà, da miscele chimiche delle quali rimane ancora sconosciuta la natura. Il prodotto una volta giunto illegalmente in Italia, viene addizionato da pollini locali in modo da mascherare la sua dubbia natura.

Secondo la dott.ssa Pastor la politica nazionale ed internazionale dovrebbe pretendere un esborso maggiore in tasse da parte dei produttori che utilizzano sostanze di cui gli  effetti siano ancora incerti in modo da favorire chi, preservando anche il territorio, espleta un lavoro a favore della collettività.

Purtroppo, come sottolineato dai relatori, molte di questi prodotti sono legali a livello europeo anche se, in certi Paesi, si comincia a fare attenzione alle pubblicità ritenute ingannevoli ed alcuni prodotti di origine dubbia sono stati messi al bando. Ma Reteuna e Ferrero hanno sottolineato coralmente che l’arma migliore è quella della scelta al momento dell’ acquisto – senza alcun tipo di estremismo sempre deletereo – che, su larga scala, favorirebbe una riflessione da parte dei produttori.

Ovviamente sempre al primo posto l’informazione. Siti come www.altroconsumo.it, rendono noti i risultati di ricerche in ambito nazionale ed internazionale. Piccoli consigli per evitarci di fare la fine dell’inconsapevole Biancaneve davanti a quella che sembrava una succulenta mela… sembrava, appunto.

Giovanna Cravanzola


fonte: blog scuole al museo
http://www.scuolealmuseo.it/blogdidattica/

aperimuseo in castello

23 settembre 2012  |  posted by robertina

La foto premiata a Palazzo Bricherasio a Torino

14 gennaio 2011  |  posted by robertina

2° classificato – Roberta Arias

Un quadro che racchiude la nuova vitalità del quartiere, dove la rete non è sinonimo di prigionia, ma rappresenta la volontà di proteggere.

SECONDO CLASSIFICATO ONE SHOT

Roberta Arias

Il contrasto tra la gabbia all’esterno e la bellezza, all’interno, di giocare nel campetto da calcio.

Si pensa spesso che la gabbia sia dentro, questa volta invece è fuori, lontano.

L’impressione, infatti, è che i ragazzi in via Artom si sappiano ancora divertire con poco.

Uno spettacolo quotidiano, illuminato dai lampioni, sotto un cielo di speranze. All’arrivo della sera due tiri al pallone e tutto il resto non esiste più, lo si lascia fuori. L’isola felice è qui dentro.

tutte le info sul sito loveartom.it

19-30 Novembre: DSM4 al Basaglia!

14 dicembre 2010  |  posted by robertina

La mostra è ospitata dal Caffè Basaglia, da sempre sensibile alle tematiche di carattere sociale. L’idea, da cui parte il progetto, è di articolare in forma artistica la classificazione dei disordini mentali sistematizzati nel DSM IV.

Partendo da un profilo specifico, tra quelli estrapolati dal DMS IV e pubblicati sul sito, l’artista può utilizzare il “media” a lui congeniale per liberare la patologia dal contesto medico/scientifico ed esporla agli infiniti possibili della creatività. La”follia” nella sua essenza è assenza di sistematicità.
L’imprevisto che irrompe.
Nella struttura del DMS IV la follia diventa patologia-sofferenza come perdita dell’essenza. Nel nostro percorso le opere ri-danno l’essenza perduta: riconsegnano alla “follia” la propria carica propulsiva e creatrice.
Gli artisti partecipanti:

Roberta Arias
Marco Castagnetto
Paola Federico
Giacinto Ferrero
Giogia
Bianca Maria Macario Gioia
Filippo Mingoni
Claudio Quaranta
Marco Perosino
Sonia Piccirillo
Antonella Tacci
Ugo Venturini
Rossana Vindrola

Organizzata da Interno4.

3 Ottobre, Mercandé, mostra al Castello di Cisterna d’Asti

27 ottobre 2010  |  posted by robertina


Mercandé 2010, una giornata in Castello

Domenica 3 ottobre il Castello di Cisterna d’Asti ospiterà la settima edizione di Mercandé, l’appuntamento che ogni anno attira un bel numero di golosi, curiosi e appassionati del territorio. Nell’atmosfera del “c’era una volta”, in occasione della festa della Madonna del Rosario, prenderà vita una “fera” di prodotti a “bon pat”: molti dei produttori e artigiani presenti si fregiano del marchio “Eccellenza artigiana”. L’apertura del castello, alle h. 10,30, darà il via alla giornata che proseguirà con la tradizionale processione, seguita dal menù a base di agnolotti tipici della cucina “di corte”.

Il pomeriggio vedrà momenti di musica e cabaret: alle h. 16.00 sarà la volta del complesso Trelilu che si esibirà in “Lingua Piemonteisa” in un misto di divertimento tragicomico e surreale.

A cavallo tra arte e tradizione, nelle sale interne del Castello, già sede del Museo Arti e Mestieri di un tempo, avrà sede la mostra “Artisti per caso”, a cura di Cinzia Mo e Dino Olivetti.

photopride 2006

3 agosto 2010  |  posted by robertina

PHOTOPRIDE – Mostra fotografica sul TorinoPride2006

Inaugurazione 22 ottobre 2007, ore 19,30

ArteVision Fotografia, Torino

con foto di:
Riccardo Del Conte, Antonio Fontana
e di coloro che hanno partecipato alla manifestazione

Torino – dal 22 ottobre al 25 novembre 2007
Photopride 2006
IN MOSTRA LE FOTOGRAFIE DI
Riccardo Del Conte e Antonio Fontana
e
ROBERTA ARIAS – CHIARA ARMANDO – MAURA BANFO – VITTORIO BERTERO – DANIELE BOTTALLO – BUIE – SILVIA CANNIZZO – DAVIDE CRESTANI – NAUSICAA CRIVELLARI – FABRIZIO FERRIAN – MAURIZIO FINISTELLA – ENRICO FRANCESE – DARIO FRANCIONE – MONICA GALLO – WILLY GARDIOL – MARCO LA GATTUTA – PIERO LEPORE – GIANCO MANGIAROTTI – LUKI MASSA – LORENZO NEGRO – MAURIZIO NICOLAZZO – SILVIA NOFERI – FRANCESCO PIANE – ROBERTO ROSSO – FABIO SARCONE – ALESSANDRO SCATOLINI – GIORGIA SERUGHETTI – MICHELE SICONOLFI – CLAUDIO SIROVICH – ANGELO SISMONDI – SERENA VALLANA

Più di 100 immagini d’autore, e non, per ricordare il Torino Pride.

Si inaugura il 22 ottobre sotto la Mole ‘Photopride 2006’. Tra i lavori anche due progetti di Antonio Fontana e Riccardo Del Conte.

Soggettive

3 agosto 2010  |  posted by robertina

ironia

punti di vista...

Soggettive e testi, parole e immagini.

esposizione scatti fotografici a Torino.

Roberta Arias: tutti i diritti riservati

Tzahal

3 agosto 2010  |  posted by robertina

Marzo 2010. Galleria Narciso, Torino.51 opere parlano dell’esercito di Israele.

a cura di Patrizia Fisher.